Marta Pagan Griso - Associazione Antiche Contrade

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Marta Pagan Griso

Collaborazioni

Alla fine degli anni '90, in un incontro "casuale" con se stessa, conosce il Maestro Italo Erbisti, affermato scultore di San Vitale dal quale apprende  l'arte di scolpire.
Da quel momento ogni suo  lavoro "onora" i  legni locali, quali  corniolo, noce, castagno, pero, rovere, ciliegio, cipresso e maggiociondolo .
Marta , dotata di  rara e profonda sensibilità, unisce alla grande passione  modestia  e   tenacia. Sa  descrivere,  da  un  originale punto di vista, la vita racchiusa nelle essenze dei boschi  che circondano la sua abitazione .
Le sue composizioni  rendono visibili  le armonie della natura e ne sottintendono il profondo  significato spirituale .
Negli ultimi  anni ha esposto nella Sala Comunale di Velo Veronese , in Palazzo Ducale di Mantova e nel Padiglione Spagnolo della Biennale di Venezia.   


PALAZZO DUCALE DI MANTOVA
MARTA PAGAN GRISO
Il coraggio della vita, 2011
testo critico di  Renata Casarin

La materia che lo scultore trae dal creato avvicina la sua azione all'opera di trasformazione della natura, così il tronco scavato dagli agenti atmosferici, eroso dal vento si lascia concupire dal desiderio dell'artista di innervarvi una nuova vita, eppure scaturita dall'anima del naturale. Penetrare nel segreto della materia, catturare la quintessenza delle sostanze e rivelarne il dicibile è il compito dell'artefice, che sa trasformare se stesso e il mondo rimanendo fedele a se stesso.  

MARTA PAGAN GRISO
Ballerina, 2011

testo critico di  Renata Casarin

La ballerina è sospesa nell'aria, non soffre la gravità perché ciò che aleggia è la sua anima pura; la molla mima lo scatto del cuore, le gambe volteggiano e la piroetta che sta per eseguire è solo uno dei voli che può spiccare. La stanza buia si illumina di una presenza eterea e insieme concreta, tanto è lo spazio che la danzatrice occupa con il suo slancio interiore.

Salamandre 2009 / El cucio 2010
La Ballerina
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