Federica Finotti - Associazione Antiche Contrade

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Federica Finotti

Collaborazioni

Federica Finotti nasce a Verona nel 1971, dove vive e lavora. Artista autodidatta, eredita dal padre scultore la passione per l'arte espressa attraverso la pittura e la creazione di gioielli. Frequenta a Milano, presso il laboratorio orafo Uroburo, corsi di perfezionamento sulle tecniche orafe.
-   Nel  2008 risale la prima personale presso la Galleria Arianna Sartori di Mantova
-    nel 2008 ancora una mostra personale presso la Galleria Testoni di Verona
-    nel 2009 nel Chiostro di Sant'Agostino a Marina di Pietrasanta
-    nel 2011 in Palazzo Ducale di Mantova.
Ha partecipato a numerose collettive .

Alchimie
18 aprile - 3 maggio 2009
Pietrasanta Sala delle Grasce, Chiostro di Sant'Agostino

Dialoghi di silenzio, racconti dell'io più profondo, percorsi emozionali che si traducono in suggestioni pittoriche:
Federica Finotti presenta a Pietrasanta, nel chiostro di Sant'Agostino, "Alchimie", quindici tele inedite realizzate tra il 2008 ed il 2009. Un'iniziativa dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Pietrasanta.
Una pittura essenziale, intensa. Espressioni sussurrate, luoghi oscuri ed inviolati, ombre silenti animano le tele di Federica Finotti.
Un intimo ascolto che si fa spazio solitario, fitta nebbia di pensieri, dialogo profondo con il proprio essere ed il proprio sentire.
"Per molti altri artisti - scrive Nadia Melotti - l'ombra diventa metafora del mistero, dell'inesplorata realtà interiore, dove si annidano demoni sconosciuti ma in questo caso, l'ombra sembra identificarsi con l'anima, meglio con lo spirito, con quale divide la struttura leggera ed evanescente della forma e del colore".
Nell'introspezione nascono visioni, affiorano percezioni rarefatte. In qualche caso queste forme sfumate ed allungate rimandano ad una dimensione arcaica e mitologica.
Il colore assume un ruolo decisivo, di forte incisività: attraverso la cromia l'artista trasmette i suoi stati d'animo associando ad ogni colore un diverso livello emotivo e sensitivo. A scegliere è l'inconscio. L'oro rappresenta il punto massimo dell'alchimia, del processo di purificazione, l'arrivo ad una profonda ed antica saggezza.
Il gesto si fa sottile espressione: Federica Finotti non adopera pennelli, le sue tele sono dipinte con le mani e con pezzi di stoffa; una manualità istintiva, rivelatrice e decisa, densa di significati, ma impalpabile ed evanescente

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